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Non vi è libertà se il potere di giudicare non è separato da quello legislativo e da quello esecutivo.
Se esso fosse congiunto al potere legislativo, il potere sulla vita e sulla libertà dei cittadini sarebbe arbitrario, perché il giudice potrebbe avere la forza di un oppressore.
Tutto sarebbe perduto se lo stesso uomo o lo stesso gruppo di notabili o di nobili o del popolo esercitasse i tre poteri: quello di fare le leggi, quello di eseguire le decisioni pubbliche e quello di giudicare i cirimini o le vertenze dei singoli.
[da Montesquieu, Lo spirito delle leggi, Libro XI, cap. 6]
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