Pastore della chiesa presbiteriana scozzese, Francis Hutchenson (1694 - 1746) sostenne l'autonoma dell'etica contro i conservatori che insistevano sulla necessità di una sua necessaria fondazione religiosa. Il giudizio morale deriva da una facoltà naturale dell'uomo che è in esso già presente a prescindere dalla Rivelazione. Nella Ricerca sull'origine delle nostre idee di bellezza e di virtù Hutcheson sostiene l'idea, già propugnata da Shaftesbury, di un senso morale, il quale consiste nella determinazione della mente a ricevere approvazione e condanna e dalla quale derivano tutte le restanti idee morali. In Sistema di filosofia morale propone un'ulteriore elaborazione dell'etica del senso morale: tutte le virtù sono presentate come manifestazione della benevolenza e viene presentato il principio della massima felicità per il maggior numero possibile di uomini, principio che sarà poi ripreso dall'utilitarismo di Bentham. |



