VITA e PENSIERO
Ernst Cassirer (1874-1945), noto come uno dei più importanti storici delle idee, va annoverato tra i principali filosofi del Novecento soprattutto grazie alle brillanti intuizioni esposte in due opere: Concetto di sostanza e concetto di funzione e in Filosofia delle forme simboliche.
La scienza, dice il grande filosofo tedesco, non è capace di mostrarci l'immagine di oggettive entità di natura. Le strutture che sottostanno ai contenuti della conoscenza sono "funzioni". In questa filosofia il linguaggio assume una sua peculiare "funzione costitutiva" degli enti della conoscenza.
La dimensione linguistica non rappresenta solo una modalità di approccio comunicativo, ma organizza l'esperienza tipicamente umana della conoscenza, è anzi la stessa organizzazione del pensiero a dover fare continuamente i conti con l'attivo uso del linguaggio e delle sue dinamiche.
È la dimensione linguistica che fa da tramite tra le nostre impressioni dettate dal momento e il livello dell'oggettività razionale. Questa operazione è mediata dal simbolo che svolge un suo ruolo specifico come un mezzo necessario e imprescindibile del pensiero per realizzarsi come tale.
Non è un semplice agente formale che permette di veicolare, comunicandolo, un contenuto di pensiero preformato nella nostra mente, ma è lo strumento che rende possibile determinare concettualmente lo stesso contenuto. Per Cassirer l'atto di determinare concettualmente un contenuto di pensiero va di pari passo con l'atto del suo riconnotarsi in un non meglio precisato simbolo caratteristico.
Dal momento che spetta al simbolo di costituire i concetti, esso determina anche l'"oggetto" della realtà spirituale.
Quando con Aristotele si afferma che l'uomo è un animale razionale", si è certamente nel giusto. Ma l'aggettivo razionale richiama il sostantivo corrispondente, "ragione", che a Cassirer sembra una parola inadeguata. L'uomo infatti si realizza in moltissime forme nella sua vita spirituale, nella sua cultura.
La cultura non da vita soltanto al mondo scientifico, informa di sé una civiltà multiforme e complessa, che crea arti, religioni, istituzioni, etc. Parimenti alla dimensione conoscitiva umana, anche qualsiasi altra forma della sua creazione spirituale è una "forma simbolica".
Per il filosofo tedesco l'uomo andrebbe a ragione definito "animale simbolico", in tal modo correggendo l'impostazione filosofica tradizionale, sia di marca empiristica che razionalistica, che poneva principalmente l'accento sulla razionalità umana, almeno da Socrate e Platone in poi.
Da questo principio si ricava che la comprensione della storia umana non può essere se non ermeneutica dei simboli, quei simboli che rendono possibile la realizzazione e l'oggettivazione della vita culturale, che costituisce una parte essenziale della più ampia vita umana.
La filosofia di Cassirer, che rivaluta il simbolo anche in senso linguistico come garanzia della conoscenza, sembra anticipare il cognitivismo e l'odierna filosofia della mente che, in corrispondenza analogia con l'indagine sui sistemi informatici, viene a determinare i processi conoscitivi della mente umana tramite l'uso inconscio dei codici simbolici,
in questo riconoscendo una qualche corrispondenza tra la mente e il computer, il cui funzionamento richiede un linguaggio peculiare fondato su una rete di simboli alfanumerici. L'interesse per la teoria della conoscenza, d'altra parte, si lega in Cassirer ad un forte interesse per la storia delle idee e dei fatti umani, che,
se non concorre direttamente alla costruzione di una propria filosofia della storia, viene in qualche modo incontro alle esigenze speculative storicismo tedesco contemporaneo.
[Scheda di Domenico Turco] (www.mondo3.it)
Brani antologici
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OPERE
-- Concetto di sostanza e concetto di funzione (1910)
-- Vita e dottrina di Kant (1918)
-- Filosofia delle forme simboliche (1923-1929)
-- Linguaggio e mito [1925], Il Saggiatore, Milano, 1961
-- Individuo e cosmo nella filosofia del Rinascimento (1927)
-- La filosofia dell'illuminismo (1932)
-- Lo strutturalismo nella linguistica moderna, Guida, Napoli, 1970
-- Sulla logica delle scienze della cultura [1942], La Nuova Italia, 1979
-- Saggio sull'uomo (1944)
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Giulio Raio, Introduzione a Cassirer, Laterza, Bari, 2000
Michael Friedman, La filosofia al bivio. Carnap, Cassirer, Heidegger, Cortina Editore, Milano, 2004
Giuseppe Gembillo, Cassirer interprete di Kant e altri saggi, Armando Siciliano, Messina, 2005
Annabella D'Atri, Cassirer e "La ricerca della verità" di Cartesio, Rubbettino, 1998
Massimo Ferrari, Ernst Cassirer. Dalla scuola di Marburgo alla filosofia della cultura, Olschki, 1996
Barbara Henry, Guida alla lettura del mito dello stato di Ernst Cassirer, SEU, Pisa, 1996
Giulio Raio, Simbolismo tedesco: Kant Cassirer Szondi, Bibliopolis, Napoli, 1995
Annabella D'Atri, Cultura, creatività e regole, Bios, Cosenza, 1990
Massimo Ferrari, Il giovane Cassirer e la scuola di Marpurgo, Franco Angeli, Milano, 1988
Barbara Henry, Libertà e mito in Cassirer, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1986
Irene Kajon, Il concetto dell'unità della cultura e il problema della trascendenza nella filosofia di Ernst Cassirer, Bulzoni, Roma, 1984
Leo Lugarini, Critica della ragione e universo della cultura. Gli orizzonti cassireriani della filosofia trascendentale, Ateneo, Roma, 1983
Anna Carrullo, Il problema del linguaggio in Cassirer e in Heidegger: seminario per l'anno accademico 1980-1981, UNICOPLI, Napoli, 1981
A. Poma, Il mito nella filosofia delle forme simboliche di E. Cassirer, Filosofia, Torino, 1980
Bruno Bolognini, L'oggettività istituzionale. Critica della cultura e critica del significare in Ernst Cassirer, Le Monnier, Firenze, 1980
Marco Lancellotti, Funzione, simbolo e struttura. Saggio su Ernst Cassirer, Studium, 1975
Domenico Vircillo, Filosofia e sociologia della cultura: studi su Ernst Cassirer e Karl Mannheim, Rubbettino, 1975
Leo Lugarini, Cassirer e il compito di fondazione delle scienze umane, Japadre, L'Aquila
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