Charles Morris (1901 - 1979) si propone di costruire una teoria generale del segni (semiotica, dal greco semeion = segno), dove per segno si intende un qualsiasi oggetto o fatto che richiami un altro oggetto o fatto. Morris, da un lato offre una classificazione dei segni (identificatori, designatori, apprezzatori, prescrittori) e dall'altra distingue la semiotica in tre grandi campi: la "pragmatica", la "semantica" e la "sintattica". 1. Pragmatica č la parte della semiotica che prende in esame l'origine, gli usi e gli effetti dei segni in rapporto al comportamento dove essi si manifestano; 2. Semantica si occupa del significato dei segni, di tutte le diverse maniere del significare; 3. Sintattica studia le combinazioni dei segni, senza curarsi dei loro specifici significati e delle loro relazioni con il comportamento in cui hanno luogo. |
Salvatore Iannizzi, Semiotica morrisiana e comunicazione sociale, Casa del Libro, Roma, 1982
Ferruccio Rossi-Landi, Charles Morris e la semiotica novecentesca, Feltrinelli, Milano, 1975
Ferruccio Rossi-Landi, Charles Morris, Roma, 1953
Morris/Filosofico.net
Pagina dedicata alla vita e al pensiero di Charles Morris.
Morris/Unina
Breve scheda su C. Morris.
Morris/Uniba
Recensione on line di Morris, L'io aperto. Semiotica del soggetto e delle sue metamorfosi.