VITA
Frantz Fanon (Fort-de-France, Martinica, 1925 - Washington, 1961), medico psichiatra che negli anni '60 ebbe profonda influenza nelle lotte anticoloniali.
Dal 1939 al 1943 studiò presso il liceo Schoelcher dove insegnava Aimé Césaire.
Nel 1947 si iscrisse alla facoltà di medicina di Lione, specializzandosi successivamente in psichiatria.
Dopo la laurea, conseguita nel 1952, fu inviato in Algeria, presso l'ospedale di Blida, come responsabile del servizio di psichiatria.
Qui ebbe modo di studiare diversi casi clinici in cui erano evidenti le conseguenze dell'oppressione coloniale, con le sue violenze e le sue stridenti contraddizioni.
Nel 1956, scoppiata la guerra d'Algeria, lasciò il suo posto presso l'ospedale e divenne militante del Fronte di Liberazione Nazionale, partecipando attivamente alla lotta di liberazione.
Questa scelta gli costò l'espulsione dal paese da parte delle autorità francesi. Si stabilì allora a Tunisi, dove iniziò una intensa attività diplomatica e politica.
Al termine della guerra, fu nominato rappresentante diplomatico del governo provvisorio della Repubblica algerina, svolgendo importanti missioni in alcuni stati d'Africa.
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-- Pelle nera, maschere bianche: il nero e l'altro [1952], M. Tropea, Milano, 1996
-- I dannati della terra [1961], Einaudi, Torino, 1962
Principale opera di Fanon nella quale viene criticato il modello europeo di espnsione nei paesi del terzo mondo, responsabile di crimini a livello planetario, di odio razziale, sfruttamento e genocidio.
-- Sociologia della rivoluzione algerina, Einaudi, Torino, 1963
-- Decolonizzazione e indipendenza. Violenza, spontaneità, coscienza nazionale, Einaudi, Torino, 1971
-- Acculturazione e cultura nazionale. Medicina, colonialismo, guerra di liberazione. Sociologia di una rivoluzione, Einaudi, Torino, 1971
-- Il negro e l'altro, Il Saggiatore, Milano, 1971
-- Opere scelte, Einaudi, Torino, 1976
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