VITA
John Dewey (Burlington, Vermont, 1859 - New York, 1952), filosofo e pedagogista statunitense, studiò presso le università John Hopkins e quella del Michigan.
Nel 1894 venne chiamto a insegnare all'Università di Chicago, dove tenne dei corsi di pedagogia e fondò la Laboratory School per condurre esperimenti in ambito educativo.
Tra le sue opere si ricordano: Scuola e società (1899), Studi sulla teoria logica (1903), Democrazia ed educazione (1916), Ricostruzione filosofica (1920), Natura e condotta dell'uomo (1922),
Esperienza e natura (1925), La ricerca della certezza (1930), Filosofia e civiltà (1931), Logica come teoria dell'indagine (1938), Esperienza ed educazione (1938), Libertà e cultura (1939).
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PENSIERO
Dewey applica il pensiero pragmatico agli ambiti della pedagogia e della politica. La realtà non ha struttura e fini rigidamente fidati e immutabili, ma è interazione tra uomo e natura, che in tale rapporto si costruiscono e si determinano.
L'esperienza è il luogo di questo incontro, in cui la dimensione logica si fonde con quella pratica. Lo strumentalismo gnoseologico sostenuto da Dewey nega il carattere puramente passivo del processo conoscitivo, sottolineando, al contrario, come quest'ultimo sia già, in sé, un agire.
Conoscere è lo strumento dell'agire efficace, utile per raggiungere il controllo di determinate situazioni e individuare soluzioni a problemi di carattere pratico. E' possibile chiarire il processo del pensiero e dell'acquisizione di conoscenza osservando il modo in cui essi si presentano in determinati contesti.
In ambito etico, Dewey nega la distinzione tra mezzi e fini: l'uomo non ha un fine ultimo, ma trova soddisfazione solo nella continua attività, libera e intelligente, perché i fini vengono giudicati dagli effetti che producono.
L'intelligenza ha il compito di riorganizzare senza posa l'esperienza e l'educazione svolge la medesima funzione nell'avvicendamento delle generazioni, consentendo così sia la continuità sia il cambiamento.
Infatti per Dewey l'educazione è ricostruzione e riorganizzazione dell'esperienza che accresce il significato dell'esperienza stessa e aumenta l'abilità di dirigere il corso dell'esperienza stessa.
Nessun modello determinato o esterno deve essere prescritto, il criterio pedagogico del buon educatore consiste nel verificare se l'apprendimento o l'intervento favoriscono altri apprendimenti o ulteriore educazione.
In tutte le sue opere pedagogiche Dewey critica la scuola nozionistica, verbalistica, libresca e ripetitiva, propugnando una scuola pubblica e aperta, democratica e libertaria, collegata con la vita.
[Scheda di Adriano Virgili]
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OPERE (tradotte in italiano)
-- Scritti politici, Donzelli, 2003
-- Rifare la filosofia, Donzelli, 2002
-- Liberalismo e azione sociale, Ediesse, 1997
-- Arte come esperienza e altri scritti, La Nuova Italia, Firenze, 1995
-- Esperienza e educazione, La Nuova Italia, Firenze, 1993
-- Esperienza e natura, Mursia, 1990
-- Scuola e società, La Nuova Italia, Firenze, 1983
John Dewey - John L. Childs, La frontiera educativa, La Nuova Italia, Firenze, 1981
Arthur F. Bentley - John Dewey, Conoscenza e transazione, La Nuova Italia, Firenze, 1974
-- Liberalismo e azione sociale, La Nuova Italia, Firenze, 1974
-- Comunità e potere, La Nuova Italia, Firenze, 1971
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Beatrice Sferza, Rileggendo Dewey. In tempi di autonomia scolastica, Anicia, 2003
Alberto Granese, Introduzione a Dewey, Laterza, Bari, 2001
Iarry Hickman, La tecnologia pragmatica di John Dewey, Armando, Roma, 2000
Mario Alcaro, John Dewey. Scienza, prassi, democrazia, Laterza, Bari, 1997
Mario Alcaro - R. Bufalo (a cura di), John Dewey oggi, Abramo, Catanzaro, 1996
Piero Beraldi, John Dewey. Logica della responsabilità e progetto dell'uomo, Levante, Bari, 1996
A. De Maria, Invito al pensiero di Dewey, Mursia, Milano, 1990
Mario Alcaro, Filosofie democratiche. Scienza e potere nel pensiero di J. Dewey, B. Russell, K. Popper, Dedalo, Bari, 1986
A. Armando, Filosofia e politica nel primo Dewey, La Nuova Italia, Firenze, 1984
A. Gallitto, Etica e pedagogia nel pensiero di John Dewey, Edas, Messina, 1981
I. Verda, Attualità di John Dewey, Armando, Roma, 1979
J. Bruner, Dopo Dewey, Armando, Roma, 1978
Lamberto Borghi, L'ideale educativo di John Dewey, La Nuova Italia, Firenze, 1976
Aldo Visalberghi, John Dewey, La Nuova Italia, Firenze, 1976
Mario Alcaro, La logica sperimentale di John Dewey, La Libra, Messina, 1972
Francesco De Aloysio, Da Dewey a James, Bulzoni, Roma, 1972
Lamberto Borghi, J. Dewey e l'educazione americana, Firenze, 1960
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