Punto di partenza della riflessione di Anselmo è la necessità della ragione al fine di individuare un metodo incontrovertibile per chiarificare i dati della fede anche ai non cristiani. Nel Monologion si occupa dell'elaborazione di una serie di argomenti a posteriori (basati sui dati dell'esperienza) per dimostrare l'esistenza di Dio: i gradi delle perfezioni presenti nelle cose sensibili (bontà, grandezza, essere) rimandano a bontà, grandezza, essere in sommo grado, cioè a Dio. Tali argomenti si rifanno ad una concezione realistica degli universali, in base alla quale le nozioni di bontà, grandezza ed essere, oltre che concetti dell'intelletto sono anche realmente esistenti. Nel Proslogion, invece, viene proposto un argomento a priori per dimostrare l'esistenza di Dio, argomento che diverrà poi noto come argomento ontologico. Se Dio è "ciò di cui non si può pensare nulla di maggiore", come apparirà ovvio anche all'ateo, Dio deve necessariamente esistere, poiché altrimenti sarebbe concepibile un secondo essere di cui non si può pensare nulla di maggiore, che esista nella realtà oltre che nella mente. Ne deriva che, per evitare una tale contraddizione, occorre quindi sostenere che l'essere di cui non si può pensare nulla di maggiore esiste anche nella realtà, oltre che nell'intelletto. All'argomento ontologico dell'esistenza di Dio si oppose un contemporaneo di Sant'Anselmo, Gaunilone, il quale nel suo Liber pro insipiente notò che, anche ammesso che ogni uomo possa giungere ad avere il concetto di Dio (il che non è affatto scontato), non è assolutamente possibile ricavare dal concetto l'effettiva esistenza di Dio. Se fosse il contrario, infatti, sarebbe sufficiente pensare ad un isola perfetta, per farla esistere veramente. Anselmo rispose a tale obiezione ricorrendo nuovamente ad un argomento a priori, asserendo che esclusivamente nel caso dell'essere perfettissimo è lecito affermare che l'esistenza è una perfezione che gli compete. |
Leo S. Di Tommaso, Ateismo pratico e impegno dei credenti. Omaggio ad Anselmo di Aosta nel IX centenerio della sua morte, Sarteur, Aosta, 2009
Ermanno Bencivenga, Dio in gioco. Logica e sovversione in Anselmo d'Aosta, Bollati Boringhieri, Torino, 2006P. Mazzarella, Il pensiero speculativo di Anselmo d'Aosta, Cedam, Padova, 1962
Sofia Vanni Rovighi, S. Anselmo d'Aosta e la filosofia del sec. XI, Bocca, Milano, 1949
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Pagina dedicata alla vita e al pensiero di Anselmo d'Aosta.
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Articolo on line: Tommaso Di Brango, "La prova ontologica di S. Anselmo d'Aosta".
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