FILIPPO MISSORI - (Poesie)

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L'incendio
Entrare con la forza
dentro il disegno,
violare l'equilibrio reale
con l'intuizione,
l'invenzione, l'innovazione,
scoprire nuove tecniche,
trasformare in bello il banale,
fondere nel segno,
forti e decisi sentimenti;
arrovellarsi il cervello
nella spasmodica scelta
di importanti soggetti,
rincorrere la poesia
coi missili della fantasia
e chiedere in prestito a Dio,
il fuoco dell'onnipotenza sua,
in questo incendio
che mi brucia l'anima
e che chiamo arte.
I fili
Perforare il soffitto
e con gli occhi
guardare oltre
il misterioso infinito,
più distante degli astri,
le stelle, le comete,
le nebulose e le galassie;
immaginare Iddio,
Il suo volto,
simile al nostro,
mettere in parallelo
due fili infiniti,
che uniscano le pupille nostre,
[alle sue...
e su quei fili
appendere il fardello
delle nostre anime,
le misere guerre,
la povertà di molti
e tutti i mali del mondo
e della sua storia,
le ingiustizie
e le nefandezze umane.

Genitori
Sono partiti
e mi sono accorto
che hanno dimenticato
le valigie...
le ho ritrovate io,
dopo tanti anni,
all'ingresso di casa;
le ho aperte:
in una c'è la poesia,
la pittura,
l'amore per la natura
e sorrisi,
tanti sorrisi...
nell'altra,
musica
gioia di vivere
e tenerezza infinita.
Libreria
Dal millenovecentotrentuno,
in alto, in alto,
sul ripiano della libreria,
c'è una scatoletta rotonda,
di pelle color granata;
dentro un ciuccetto di gomma,
una candelina
e un dentino, il primo:
tre motivi di orgoglio
del mio grande babbo!



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