SERGIO SCAFA
Nato a Napoli nel 1968, senza fornire alcuna collaborazione attiva per la buona riuscita dell'evento, si trascina fino ad oggi garantendo il suo onesto contributo di ingegno ad un paio di amministrazioni pubbliche in cambio di salari da "linea di galleggiamento". Strappa una laurea in scienze politiche alla ferrea guardia montata dalla "madre di tutte le letargie" sul suo sistema neurovegetativo.
Ha imparato a vestirsi da solo ed attualmente segue un corso per allacciamento di scarpe riservato ai mancini. Gli amici dicono di lui: "Sergio chi?!"
Inviso al potere per l'irriverenza della sua penna, non ha mai visto pubblicata la sua opera ed è l'unico che possa testimoniarlo… Tetragono a ogni manifestazione di fanatismo religioso, sembra si sia però concesso al culto del Calembour ed alla venerazione del suo profeta Bergonzoni. Quanto pubblicato in questa pagina è la chiara testimonianza della sua folle idolatria…

INCIDENTE DOMESTICO

La colf era riversa sul pavimento della cucina, stecchita da una scarica elettrica. La squadra di pulizia, al seguito dell’investigatore Tommaso, la scopa ficcanaso, fece irruzione sulla scena del delitto e intimò agli elettrodomestici presenti di non lasciare la stanza, fino a quando non si fosse scoperto da chi era stata "freddata" la poverina. Il frigorifero ebbe un motto di stizza, ravvisando nell’uso del termine un malcelato pregiudizio; ma il più agitato appariva il forno a "macro-onde". Cinica, ma disposta a collaborare, la lavatrice motteggiò:
"I panni sporchi si lavano in famiglia, anche se in verità per oggi avevo un altro programma".
Di tutta risposta la tv, ancora accesa per l’accaduto, replicò:
"Se è per questo, io di programmi ne avrei 99".
Da un angolo (cottura) a stento si udì la tremula voce del forno che liberò un:
"L’avevo detto io", incassando come risposta una corale:
"Il solito grill parlante!"
Ma d’un tratto Tommaso s’illumino sentenziando:
"I capelli ancora bagnati della povera femme au pair sono un chiaro indizio, signori! Il caso è risolto!"
Il destino della sventurata era nel suo nome: la trapassata si è procurata la morte colf-on!
Così, il più piccolo di tutti, al grido di "Pistola!", venne condotto al cospetto della solerte pulizia, alla quale si consegnò senza resistenza, ormai bruciata nel fatale corto circuito.

[Per gentile concessione de Il Segnalibro]


Tutti i diritti riservati: nessuna parte dei testi pubblicati
può essere riprodotta senza il consenso scritto dell'autore.
.