RAFFAELE SACCOMANNO
Raffaele Paolo Saccomanno è nato a Grimaldi (CS) nel 1948.
E' ordinario di storia e filosofia.
Ha pubblicato le prime poesie nel 1968 col titolo Te, nel cuore, Ed. Pellegrini, Cosenza. Successivamente, nel 1985, Storia sociale del comune di Grimaldi (1905-1925).
Nel settembre 2004, Le vie del vento (Poesie 1965-1985), Atlantide Ed, Rogliano, ristampato presso la stessa casa editrice nel marzo 2005.
Ha vinto il premio letterario "Tina De Rosis", presieduto da Luigi Compagnone e Michele Prisco.
Altri scritti e ricerche, specialmente di filosofia e religione, sono reperibili sul sito personale: www.raffaelesaccomanno.net.

Elisabeth

Elisabeth,
tu certo non saprai
questa insana indifferenza
che mi porto come un male
da sempre.

Tu non sentisti
una chitarra di sera
spaventare i pensieri
e pensavo che allora
solo i tuoi occhi
mi restassero amanti.

Quelle sere odorose
ancora di freddo
mi porgevi alle labbra
un sapore di miele
e di mandorle amare.

Se amo te sola
è perchè t'ho perduta
con il canto del gallo.

All'alba la vita
è un mercante che grida
che un sogno è un sogno
e un sorriso ai pensieri
lo porta la notte, soltanto.

Andavamo
per chiese remote
a sentire i miei intenti
come un freddo martirio
suonare lamenti
su organi antichi.

Nessuno, mia Elisabeth
nessuno può amare.

Puoi dare alla carne
fremiti e morsi,
puoi stare sfinito
con gli istinti contenti.
Ma amare?

Amore sei tu,
nei giorni che sei
segnata di tempo,
quando senza volermi
mi chiedo:
tu sei pace e carezza,
sei ciò che non ho
che nessuno mi ha dato.

Prometeo

Nell'urlo della terra
e del fuoco,
una notte arrossata,
dal sudore levigato,
eri cane atterrito,
spento, umano avvertire.

L'uomo, quando infine distinse,
occhio calmo, la spuma
e cielo
e zolle
palpitare convulse,
non chiamò,
non gridò
ma
lentamente si alzò
e fortemente
cantò.



Paradiso

Viandante, non hai più
sentieri
né torme di sogni
leggeri.
Vedi, che strano
il mio regno
dato per gioco
ed in pegno
a tutti gli idioti
del mondo.
A chi
per la mente,
profonda,
ha sete
di paradiso:
c'è un bimbo,
una bimba,
un sorriso.



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