CLARA MARINOTTO

Nota biografica in allestimento


Eppure là in alto splendete

Fin d'oltre oceano illuminate la rotta,
stelline, ai falsi marinai come me
della notte, che siedono
senza timore sulla placida
zattera a galla dei loro pensieri.

Il buio quieto non ci abbandona,
non come le stelle spente
nel mio cielo.

Il gufo attento non tace per noi,
non come i grilli muti
nel mio campo.

Perché la falce aguzza
miete le spighe non ancora mature?
Perché le vieta agli occhi colmi
in lacrime rivolti al soffitto del globo?

Eppure là in alto splendete
anche su di essi, sugli occhi ignari
di un bimbo che prova deciso a contarvi
fin quando ne scopre una a incrociare
il suo sguardo, nella fredda
malinconia che scalda
il suo cuore, in attesa
della spiga stellata naufragata
per sempre con la sua barca.

[Per gentile concessione del Liceo "Copernico" - Udine]


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